
M.A.R.E.
Movimento Artistico Ricerca Ecologica (Aps)
M.A.R.E. è movimento artistico ed ecologico con sede in Toscana, a Casciana Terme Lari (PI) che opera a livello nazionale e internazionale. Nasce dalle urgenze di artisti, performer, ricercatori e scienziati spinti ad esplorare le infinite connessioni tra pratiche artistiche contemporanee, ricerca ecologica e conoscenza scientifica.
Il nostro approccio crea delle connessioni fra il lavoro artistico in studio e in teatro e l’ambiente esterno, servendosi di metodologie di training e di creazione sviluppate appositamente per il lavoro site-specific e site-responsive.
L’associazione esplora con mezzi artistici la relazione intima, spirituale, materica che abbiamo con il mondo e con le altre creature. Ci interessa articolare con linguaggi artistici e scientifici la sensazione di appartenere ad un ecosistema che ci ospita e ci tiene in vita allo stesso tempo.
Sia l’arte che l’ecologia offrono delle letture relazionali sul mondo: l’arte rende visibili, tangibili, esperibili le connessioni invisibili del mondo, i suoi fili poetici. L’ecologia ci dice che l’identità di ogni creatura e’ frutto dell’interdipendenza fra gli essere viventi e l’ambiente. MARE entra nelle trame di queste connessioni, creando e diffondendo le metodologie della propria ricerca artistica.
MARE pianifica e implementa progetti di ricerca artistica interdisciplinare, crea performance teatrali e site-specific, soundwalk, programmi di training e formazione nei campi delle arti performative, del movimento, della ricerca sonora e delle pratiche artistiche site-specific.
Le nostre origini
L’associazione emerge da oltre dodici anni di esperienza del Marcozzi Contemporary Theater (MCT), progetto di ricerca e creazione contemporanea fondato da Daniela Marcozzi a Berlino nel 2013.
Nel corso degli anni, il lavoro della compagnia ha sviluppato un dialogo costante tra arti performative, scienze naturali ed ecologia, dando vita a performance, percorsi formativi e pratiche di training ispirate all’osservazione e all’embodiment dei sistemi viventi e dell’ambiente naturale.
La nostra ricerca
Al centro della ricerca di Marcozzi Contemporary Theater si trova la pratica artistica The Urge of Being, un’indagine sulle urgenze individuali e collettive come motore del processo creativo.
Nel tempo questa ricerca si è progressivamente spostata fuori dagli spazi convenzionali performativi, entrando in relazione diretta con paesaggi naturali, ecosistemi marini e contesti ecologicamente sensibili.
Ci interessa osservare cosa accade quando il processo artistico viene esposto alle dinamiche reali dell’ambiente: il vento, le maree, il movimento delle onde, la presenza di altre specie animali, i ritmi e le trasformazioni degli ecosistemi.
MARE nasce da queste urgenze e sensazioni.
Come lavoriamo
MARE opera nei campi delle arti performative, del movimento, del teatro fisico, della ricerca sonora, delle pratiche artistiche site-specific.
Attraverso spettacoli, workshop, residenze, spedizioni creative e progetti interdisciplinari sviluppa contesti di sperimentazione nei quali linguaggi artistici, ricerca scientifica ed esperienza diretta del territorio possano incontrarsi e generare nuove pratiche e nuove forme di conoscenza.
Ricerca e diffusione
Accanto alla creazione artistica, MARE dedica particolare attenzione alla ricerca, alla documentazione e alla diffusione dei processi sviluppati.
Ci interessa non solo creare opere e progetti, ma anche condividere metodologie, strumenti e risultati attraverso pubblicazioni, incontri, attività formative, archivi e collaborazioni internazionali.
Collaborazioni
M.A.R.E. è aperta a collaborazioni con artisti, compagnie, musicisti, ricercatori, scienziati, educatori e organizzazioni interessati a sviluppare progetti tra arte contemporanea, ecologia e ricerca interdisciplinare.
Chi Siamo?

Daniela Marcozzi. Regista teatrale, performer, formatrice e ricercatrice interdisciplinare,
guida certificata whale watchere biotecnologia ambientale di formazione.
Daniela sviluppa il suo lavoro all’incrocio tra arti performative, teatro fisico, performance, ecologia e ricerca scientifica. Con una formazione in biotecnologie ambientali e ricerca artistica (Accademia Teatro Dimitri, Svizzera), la sua pratica indaga la relazione tra corpo umano, ecosistemi e mondo more-than-human, con particolare attenzione agli ambienti acquatici. Nel 2015 a Berlino, fonda il progetto e compagnia di teatro contemporaneo Marcozzi Contemporary Theater.
La sua ricerca integra lavoro sul campo in mare aperto – in Italia, Grecia e Baja California – con metodologie performative basate sul corpo, ispirate ai sistemi sensoriali dei mammiferi marini. Guida certificata WWF per il whale watching e breath coach, sviluppa performance, workshop e progetti site-specific che esplorano la natura come spazio di ascolto, relazione ecologica e trasformazione percettiva.
Ilaria Di Maio. Berlinese di adozione, performer e product manager. Da oltre dieci anni sviluppa il proprio percorso tra Italia e Germania, collaborando ai progetti di Marcozzi Contemporary Theater sia come performer sia nell’organizzazione di workshop, nell’assistenza di produzione.
La sua ricerca nasce dal desiderio di esplorare il corpo come luogo di ascolto, trasformazione e relazione, indagando le connessioni tra esperienza individuale, ambiente e pratiche performative contemporanee. È interessata ai processi creativi che mettono in dialogo movimento, percezione e presenza, alla ricerca di linguaggi capaci di dare forma alle urgenze che attraversano le diverse fasi della vita.
Parallelamente lavora come Product Manager, portando nei processi artistici uno sguardo orientato alla progettazione, alla collaborazione interdisciplinare e allo sviluppo di metodologie condivise.


Chiara Gistri. Artista multidisciplinare indipendente attiva nelle arti performative contemporanee, sviluppa dispositivi site-specific e pratiche partecipative che intrecciano teatro di figura, lavoro vocale e ritualità contemporanea.
La sua ricerca si configura come una pratica situata che indaga la relazione tra corpo, spazio e comunità, lavorando sulla fragilità umana come materia pubblica e collettiva e attivando processi di ascolto e trasformazione nei contesti urbani e territoriali.
Psicologa abilitata, integra competenze di conduzione di gruppi e lettura delle dinamiche relazionali nella progettazione artistica, assumendo la relazione come dispositivo creativo.
Didier de la rose. Sound artist, field recordist.
Crea paesaggi sonori ipnotici e texture instabili al confine tra sintesi e natura,frequenze grezze e pulsanti che respirano e trattengono l’ascolto al limite della percezione.
Il suo lavoro indaga l’ascolto di spazi e materiali, traducendo vibrazioni e memorie acustiche in composizioni.
Vive e lavora in Italia.


Benedetta Rocchi. La sua ricerca ha la stessa struttura di un prato in fiore a primavera, multiforme, cangiante, apparentemente caotica, organicamente sistemica: un ordinato caos di pratiche corporee, montagne da scalare, acque cristalline in cui tuffarsi, orizzonti marini da contemplare e cani da abbracciare.
Le sue letture spaziano dal macro al microcosmo, per costruirsi una personale filosofia fatta di edera e fotoni, sinapsi e ife, riti ancestrali e pratiche anticapitaliste, sguardi interspecie e respiri cosmici.
Maria Cristina Filippone. Artista di filati e artigiana di saponi e unguenti, Cristina nutre la sua anima naturalistica e artistica e con bellissime creazioni artigianali di filati e artigianato locale, contribuendo a rendere il mondo un posto piu’ felice, migliore e piu’ sostenibile.
Amante dell’allegria e della follia creativa, amante della natura, amante delle pulizie di spiagge e dell’ organizzazione di eventi comunitari, Cristina realizza creme, unguenti, saponi, oleoliti e simili, artigianalmente, a partire da prodotti biologici locali.
Recupera e ripulisce biancheria di inizio secolo, riportandola a nuova vita recuperando i filati, le trame che le nostre nonne e mamme conoscevano a fondo.


Francesca Sarah Toich è un’artista italiana che vive e lavora a Parigi. Specializzata in letteratura italiana classica, è riconosciuta come una delle migliori interpreti della Divina Commedia di Dante, con cui ha vinto il premio Lauro Dantesco a Ravenna. Ha portato in scena L’Uomo di Mondo di Goldoni al Museo Puškin e al Conservatorio GITIS di Mosca, e Il Mercante di Venezia di Shakespeare in due tournée negli Stati Uniti.
Il suo ultimo romanzo, Ad Bestias, è stato adattato per il teatro ed è uscito anche come podcast in diverse lingue. Ha tenuto lezioni sulla Commedia dell’Arte alle Università di Yale e Montclair.
Le sue performance sono state presentate al Tokyo Wonder Site (Tokyo), alla Biennale di Venezia e al Centre Pompidou‑IRCAM (Parigi), tra gli altri. È attiva anche come critica cinematografica e teatrale.
Stefano Savastano. Fisico, Performer teatrale e Clown.
Proviene da una formazione nella ricerca scientifica, ambito in cui ha pubblicato studi di Cosmologia e Fisica Gravitazionale.
Negli ultimi anni ha ampliato la sua ricerca personale verso il teatro e le arti performative. Il filo conduttore è l’esplorazione di spazi nuovi, sconosciuti, fuori dalla mappa, dove specchiarsi e interrogare l’esistente.
Crede profondamente nel potenziale che nasce dall’incontro tra sapere scientifico e attitudine artistica, attingendo dalla universalità dei fenomeni umani e cosmici per svelarne la poesia nascosta.

